Progetto

Sperimentazione  e  trasferimento  di  tecniche innovative di agricoltura conservativa  (STRATEGA)

Progetto finanziato dalla Regione Puglia – Servizio Agricoltura, su Avviso pubblico per l’invito a presentare proposte progettuali di ricerca e sperimentazione in agricoltura (B.U.R.P. n. 59 del 02/05/2013) – art. 8.

Responsabile Scientifico: dott. Michele Rinaldi

  1. CREA-CI, sede di Foggia (capofila, insieme alla struttura CREA-AA sede di Bari)
  2. CIA Confederazione Italiana Agricoltori Puglia – Puglia (partecipante 1)
  3. AIPAS-NoTill – Associazione Italiana Produttori Amici del Suolo (partecipante 2)
  4. La Valle Verder.l., azienda meccanica di Gravina in Puglia (BA) (partecipante 3)

 

Durata: 24 mesi (gennaio 2017 – dicembre 2018)

 

Il progetto mira a valorizzare e a diffondere, presso gli imprenditori agricoli Pugliesi, un percorso agronomico innovativo di gestione del suolo e dei residui colturali, in grado di coniugare capacità produttiva delle colture cerealicole e aspetti ambientali, al fine di conseguire un miglioramento del reddito aziendale, ma nel contempo, salvaguardare  la fertilità del suolo e ridurre le emissioni di gas serra.

 

Con questa proposta progettuale si intende promuovere, presso le aziende agricole Pugliesi, l’adozione della semina su sodo dei cereali e delle leguminose, evidenziandone i vantaggi e suggerendo come risolvere le eventuali problematiche.

 

Obbiettivi operativi del progetto sono:

  • individuazione di avvicendamenti colturali idonei all’ambiente pedoclimatico in cui sono localizzate le aziende agricole coinvolte, che consentano di aumentare il reddito aziendale in un’ottica di gestione equilibrata del sistema colturale;
  • mantenimento e/o aumento della fertilità dei suoli, tramite la riduzione delle perdite di terreno per erosione, l’incremento del contenuto di sostanza organica anche attraverso una corretta gestione dei residui colturali;
  • verifica dell’evoluzione delle caratteristiche chimico-fisiche dei suoli ed in particolare della sostanza organica, in funzione del tipo di gestione del suolo e delle colture praticate;
  • quantificare il risparmio in termini di emissioni di CO2;

–       trasferimento agli imprenditori agricoli degli accorgimenti tecnici e agronomici per una migliore gestione conservativa del suolo.